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Un mafioso comunista..una rarità..una perla..
post pubblicato in diario, il 27 novembre 2009


Tratto dal il Giornale :

.................S’intromette uno dei due pm che torchiano il grande accusatore del premier: «Diciamo l’origine della sua collaborazione, lei dei fatti importanti, delle parti omissate, cioè quelle che diciamo oggi si riferiscono a Berlusconi e Dell’Utri, lei ne ha fatto cenno a qualcuno? Ne ha mai parlato? C’è qualcuno che può dire: "Sì, Spatuzza mi disse qualcosa... "?». Spatuzza: «Posso dire che con Curatolo discorsi di politica ne facevamo tantissimi».

Pm: «No, no, no, discorsi di politica. Io intendo dire, discorsi che riguardano specificatamente quello che lei ci ha detto per le stragi». Spatuzza: «No, delle stragi no. Però gli facevo capire un po’ il sistema... siccome lui era comunista ed è comunista». Pm: «Chi è questo?». Spatuzza: «Totò Curatolo». Pm: «Curatolo, un mafioso comunista?». Spatuzza: «Sì». Pm: «Questa è un’anomalia». Spatuzza: «Una cosa incredibile, un pericolo». Interviene il procuratore capo: «Una perla nera».

Spatuzza: «Quindi, diciamo che era schierato fortemente con... schierato perché... quindi attaccava fortemente Berlusconi e tutta la sua... ». Pm: «Area politica». Spatuzza: «... area politica, sì. Noi avevamo qualche dibattito politico.

In Sicilia di "Perle Nere" c'e' ne sono state tante..coltivate tra le coop ed i loro interessi di cui parla il pentito Campanella o di un senatore del PD riperso dai ROS in un abergo in compagnia di un Boss........

 

Ma si sa al Sinistro è permesso tutto, premi Nobel alle intenzioni, Camorristi e Mafiosi che diventano Perle.... Anche se certe perle li darei volentieri in pasto ai porci.. Alessandro


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permalink | inviato da Alexein il 27/11/2009 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
M.&M.
post pubblicato in diario, il 4 novembre 2009


Vi ricordate quella serie televisiva con Roger Moore e Tony Curtis..."Attenti a Quei Due" la trama e questa :

Il Giudice Fulton decide di tentare un esperimento: unire due elementi innocui come il nitrato e la glicerina per formare un cocktail esplosivo. Il nitrato è Danny Wilde,(Tony Curtis) un ricco americano che si è fatto da sé, dal passato non proprio irreprensibile, che spende il suo tempo e il suo denaro fra belle donne, alberghi di lusso e costose automobili. La glicerina è Lord Brett Sinclair,(Roger Moore) un inglese aristocratico, facoltoso, bello e un po' snob. Innocui se separati, questi due individui formano insieme una coppia esplosiva e il Giudice Fulton indirizza le loro energie verso il conseguimento della giustizia.

Un pò come Maroni e Mantovano il padano ed il salentino..... Da Varese, avvocato e tastierista, era tra pionieri che si inventarono il Carroccio il primo... Da Lecce, magistrato dal tratto british, ex An il secondo.. Il berlusca (amico degli amici) decide di unire i due elementi creando una miscela esplosiva con ottimi risultati contro le "Cose Loro" Dal sito del Ministero dell Interno:

L’attività di governo nella lotta alla mafia, ha spiegato il ministro dell’Interno nel suo intervento, è stata fin dall’inizio molto intensa: sono stati assicurati alla giustizia mediamente otto mafiosi al giorno ed è stato dimezzato l'elenco dei cento latitanti più pericolosi. Ma, ha detto Maroni, «la lotta alla mafia passa principalmente attraverso l'aggressione ai patrimoni mafiosi» e il valore complessivo dei beni confiscati, ha riferito, ha superato il miliardo e mezzo di euro comprendendo 1.185 imprese di vari settori; l’86% dei beni confiscati è stato assegnato agli enti locali per fini sociali. Maroni ha ricordato, inoltre, la creazione del Fondo unico giustizia in cui confluiscono i soldi sequestrati alla mafia: «Abbiamo recuperato 700 milioni di euro in contanti - ha detto - e all'inizio del prossimo anno saranno messi a disposizione delle esigenze di forze dell'ordine e magistratura». Inoltre, sono allo studio norme per accelerare le procedure per mettere i beni a disposizione dei sindaci. «Togliere i soldi, togliere i beni frutto dei reati alla mafia vuol dire - ha aggiunto Maroni - assestare dei colpi durissimi, vuol dire dimostrare che il crimine non paga, vuol dire vincere la guerra contro la criminalità organizzata».

Questi sono i fatti ...il resto sono chiacchiere da "Pentito"

Alex


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permalink | inviato da Alexein il 4/11/2009 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
NUOVO PENTITO VECCHIE STORIE..
post pubblicato in diario, il 3 novembre 2009


Il pentito Gaspare Spatuzza ha raccontato ai pm di Palermo che la trattativa tra la mafia e lo Stato si protrasse almeno fino al 2003-2004. Quanto ai referenti politici sarebbero stati Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. A informare Spatuzza del dialogo avviato con pezzi delle istituzioni era stato, ha precisato il pentito, il boss palermitano Giuseppe Graviano.

Insomma per Spatuzza, Berlusconi e Dell Utri  amici sono... di cosa nostra..

"Si è sempre sentito dire che uno dei "pilastri" su cui era intavolata la trattativa tra stato e mafia era l'annullamento del 41 bis."

STORIA

L'art. 41 bis dell'ordinamento penitenziario è stato introdotto con la legge 10/10/86 n. 663 (cosiddetta Legge Gozzini) e riguardava inizialmente soltanto le situazioni di rivolta o altre gravi situazioni di emergenza. A seguito della strage di Capaci del 1992 fu introdotto (decreto-legge 8/6/92 n. 306, convertito con legge 7/8/92 n. 356) un secondo comma che rendeva possibile l'applicazione del regime speciale ai detenuti per reati di criminalità organizzata; tale disposizione era valida per tre anni, ma successivi interventi legislativi (a partire dalla legge 16/2/95 n. 36) ne hanno prorogato di anno in anno la validità.

In occasione del decennale della strage di Capaci il 24 maggio 2002 il Consiglio dei Ministri approvò un disegno di legge che prevedeva: la proroga per ulteriori quattro anni dell'art. 41 bis (secondo comma), scadente al 31 dicembre 2002; l'applicazione anche ai reati di terrorismo ed eversione dei regimi speciali previsti dagli art. 4 bis e 41 bis. Il Ministro della Giustizia Castelli avrebbe peraltro voluto rendere permanente la validità dell'art. 41 bis. In tal senso si orientò il Parlamento che con la legge 23/12/02 n. 279 approvava le proposte governative aggiungendo appunto la validità permanente dell'art. 41 bis la cui vigenza non ha quindi attualmente più alcun limite temporale....

Il garantismo, spesso praticato in Italia su basi ideologiche o di schieramento, provocò una forte opposizione parlamentare e di piazza all'introduzione dell'art. 41 bis, contenuto nella c.d. "Legge Martelli", opposizione praticata dalla sinistra e dal partito Radicale, fin dal 1993 (approvazione della c.d. "Legge Martelli" (n. 39/1990) da cui iniziò il processo di reintroduzione del "carcere duro"

« La realtà dell'applicazione del 41bis è sicuramente più grave di quanto la Corte mostri di conoscere. » (Il manifesto, 9 settembre 1993)

Fu poi spesso la stessa parte politica che osteggiò la introduzione dell'art. 41 bis a lamentarsi della sua mancata applicazione:

« Ancora una volta ad un boss del calibro di Antonino Madonia, membro di una delle famiglie mafiose più importanti di Palermo, condannato per tanti reati tra cui l’omicidio di Libero Grassi, viene revocato il regime del 41 bis dal tribunale di Sorveglianza » (commento del senatore Giuseppe Lumia (PD) sulla revoca del regime del 41 bis al boss Antonino Madonia e chiedendo l’intervento del ministro della Giustizia. Pubblicato su Panorama, 2 luglio 2008)

4 feb.2009 Con 249 voti a favore, 5 contrari e 14 astenuti il Senato ha approvato l’articolo 34 del ddl sulla sicurezza che inasprisce l’articolo 41 bis che viene applicato soprattutto per i condannati di mafia e camorra.

15 magg.2009 I giudici del tribunale di sorveglianza di Torino hanno annullato il carcere duro previsto dal 41 bis, per il boss ergastolano, Natale Bonafede, ritenuto in passato il reggente della famiglia mafiosa di Marsala (Trapani). I difensori di Bonafede avevano fatto ricorso in Piemonte perché il boss è detenuto a Novara. Il capomafia è stato arrestato il 31 gennaio 2003 dopo quasi sei anni di latitanza. E' già stato condannato definitivamente all'ergastolo per alcuni omicidi nel trapanese e per associazione mafiosa.

Da questo riassunto del 41 bis "legge odiata dai mafiosi" si evince che nel secondo governo Berlusconi la legge è stata resa permanente,  nel terzo governo la legge è stata inasprita .... Se questo è essere amici mi viene in mente un proverbio: Che dagli Amici mi guardi Idio che.....


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permalink | inviato da Alexein il 3/11/2009 alle 11:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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